La Schlein è stata sbeffeggiata sui social tramite una foto diventata poi virale. La solidarietà altrui non ha tardato ad arrivare.
Appena pochi giorni dopo essersi schierata contro Trump, la Schlein è stata sbeffeggiata nel bel mezzo di una festività. Sui social è infatti divenuta virale una foto che ritrae la segretaria del PD, in un fotomontaggio definito poi “un gesto sessista” da parte di una sua collega di partito. Come riportato da Open, il post in questione è finito poi oggetto di discussione anche da parte di altri volti noti della politica.

Il fotomontaggio della leader del PD
Tutto ha avuto inizio quando, durante il giorno dell’Epifania, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha pubblicato su Facebook un insolito post di auguri. Il post in questione ritrae infatti la leader del PD vestita da Befana, all’interno di quello che è un chiaro fotomontaggio. Come commento in allegato, una semplice quanto contestata frase: “Tanti auguri Befana“.
La foto è stata nuovamente pubblicata dalla segretaria del Partito democratico del capoluogo friulano, Caterina Conti, la quale ha aggiunto ciò: “Nel 2026 siamo ancora qui: il sindaco Dipiazza che rappresenta la Segretaria nazionale del PD come una befana. Non è satira. Non è ironia. È mancanza di rispetto. Un gesto sessista, volgare e indegno di chi ricopre un incarico pubblico, che usa il body shaming come arma politica. Chi dovrebbe rappresentare tutti i cittadini sceglie invece di insultare e basta. E non fa ridere nessuno. Questo non è l’ennesimo scivolone di un Dipiazza alla fine della sua parabola politica, ma è la cultura prevalente della destra che ci governa a tutti i livelli“.
Le parole della ex di Silvio Berlusconi
Si è espressa sulla vicenda anche Francesca Pascale, attivista ed ex compagna di Silvio Berlusconi: “No, noi non siamo questo. Vorrei ricordarvi come sono stata trattata, vittima di pregiudizi e ipocrisia dalle femministe di sinistra. Per fortuna vi conosco bene e so che niente di ciò che avete detto ha mai avuto valore reale, se non la consapevolezza della doppia morale. Sono stata chiamata in molti modi: beffarda, cheerleader, pescivendola, mantenuta, ignorante, psiconano, buffona, eccetera. Mi auguro che un’ondata di verità spazzi via tutta questa maledetta ipocrisia“.